Località: Abbadia
Meteo: sole splendente, temperatura 11° (al riparo dal vento)
Vela: 5,2
Qualità: **
Presenti: miura, zioricky (e il webite copesc).
Antefatto: mi ero preso una mezza giornata di ferie extra per rientrare dal Garda senza beccarmi il traffico di pasquetta, ma il tempo infame trovato là, le notizie sulla viabilità abbastanza rassicuranti e il mio alto senso del dovere mi spingono a tornare ieri in serata. Ciò premesso, passo la mattina a bestemmiare e a darmi del deficiente davanti al computer guardando la ventazza che sta facendo al prà… Visto che meteolecco continua a dare riscontri incoraggianti, do un’occhiata al sito webite e vedo che miura e copesc si sono dati appuntamento (ad Abbadia suppongo). A questo punto mando affan… tutto il mio alto senso di responsabilità e decido di andare al lago. Mangio velocemente dalla mamma e poi mi dirigo verso Lecco.
Alle 13,30 il lago sembra ancora bello spazzolato. Al mexi non c’è nessuno, quindi proseguo alla volta di Abbadia. Qui trovo il furgone di miura e quindi mi fermo. Scendo allo spot e vedo lui e copesc un po’ arrancanti… Il vento è abbastanza rafficato e le planate si contano sulla punta delle dita. Miura mi spinge ad entrare. Io titubo un po’, ma visto la giornata spaziale e la bellezza del lago argentato decido di buttarmi nella mischia (si fa per dire visto che in acqua eravamo solo noi tre…). Mentre entro in acqua incrocio miura che esce: è un po’ dolorante ad una costola, frutto di una caduta di un paio di uscite precedenti. (*)
All’inizio plano veramente poco. Ma non importa, lo scenario è fantastico, la temperatura gradevole e ho l’occasione di farmi un po’ di “braccia” per le uscite più impegnative.
Arriva Mino, reduce da Mandello dove è uscito con robydent. Lo saluto calorosamente. Devo avergli toccato la gobba perché subito dopo, come per incanto, il vento comincia a soffiare più deciso e disteso. Mi ributto in acqua e finalmente comincio a danzare. Plano ad ogni bordo e riesco a manovrare alla fine di ognuno di essi. Che bello ritrovare la sensazione di una power come si deve!!..
Mi cimento nel mio repertorio classico, cercando di togliere la ruggine dei lunghi mesi di astinenza. Devo dire che lo spot mi aiuta molto: l’acqua è veramente piatta e si stramba con gran piacere a tutta velocità. Credo che la utilizzerò come palestra preferita per dedicarmi al carving 360.
Alla fine sto in acqua quasi due ore, di cui una abbondante di belle planate. Esco e faccio due chiacchiere con miura. E’ ancora dolorante alla costola, ma soddisfatto per la serie di uscite che sta facendo e che l’hanno proiettato in cima alla classifica. Poi mi godo il tepore del sole mentre disarmo e, con tranquillità, faccio rientro in office. Durante il viaggio i raggi del sole riscaldano l’abitacolo, creando un clima caldo e confortevole: quasi quasi mi addormento, mentre ripenso alle belle sensazioni vissute poco prima.
Era tanto che non mi sentivo così. Viva la primavera, viva gli amici, viva il windsurf…
(*) In serata mi arriva l’sms di miura: “ azzarola, quinta costola fratturata!”. Poor bagai, ed era pure riuscito ad uscire altre due volte in queste condizioni! Daghe contro bestiùn! Sperando che Gala non ti dia contro qualcos’altro e incrementi i danni al tuo apparato scheletrico… A presto, primatista per un giorno…
