Località: Six Fours – Brutal beach
Meteo: soleggiato; temp. 17°
Vela: 5
Qualità: **
Presenti: pulce, ste, zricky; Uro a Carro
Venerdì carico la macchina con l’equipaggiamento invernale, direzione Garda/Trentino. Ma a metà mattina cambio rotta. “Sai che c’è?? A ‘sto giro non ho voglia delle solite feste da devasto: il nuovo anno si saluta dalla spiaggia di Carro, assieme al mio guru del freeride alpino…” Così mi aggrego a Stefano e pulce, già intenzionati a surfare le onde francesi. Ok, le previsioni non sono il massimo per il fine settimana (ovviamente perché a me tocca lavorare anche in questo periodo di riposo per la massa), ma sento di nuovo il bisogno di trovarmi il mare davanti, anche dopo la recente bella escursione alla punta Giordani del Rosa…
Partiamo venerdì sera. Sostiamo a Cannes e il giorno dopo puntiamo a Six Fours. Ci accoglie una giornata calda, dal cielo terso e blu cobalto. La baia di brutal beach è l’esatto contrario del suo nome ed evoca sempre la sensazione di vacanza in un luogo chiccoso ma alla mano…
Le onde sono molto belle, sui due metri. Peccato che il vento latiti. Ma verso la una comincia a soffiare. Armiamo le 5 e ci buttiamo in acqua.
Il vento è da ovest, quindi molto da mare. Questo ci costringe ad attraversare la zona dei surfisti da onda per poter prendere il largo. Un sorriso, un “pardon” e il gioco è fatto…
Le onde sono veramente belle, lisce, pulite: peccato davvero che il vento sia quasi sempre al limite e questo riduce un po’ la possibilità di fare dei bei cut back. Comunque è una gioia essere qui in mezzo, con questo scenario elegante e questo sole luminoso.
Peccato che dopo un’oretta finisca tutto. All’improvviso. Così mi è toccata pure la nuotata per il ritorno...

Che rabbia, sembra il film di tante mie uscite di quest’anno: belle condizioni che ti solleticano e sul più bello, ti portano via il barattolo della Nutella… Meno male che oggi è il 31 e con questo si chiude il sipario su questo 2011 un po’ dispettoso…
Raggiungiamo Uro e family posizionati col loro camper nella spiaggia di Carro. Arriviamo per l’ultima striscia di rosso che il tramonto regala. E da lì è tutto un susseguirsi di bottiglie, formaggi, noci, pate’, gnocchi e specialità varie che Uro e la Roby sfornano a getto continuo. La serata trascorre allegra (e anche di più) e così, insieme, in riva al mare, salutiamo il 2011 e accogliamo il nuovo anno che viene…
Superbe, parbleau!...

;-)